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Guida per installatori · Italia

Connettere un impianto fotovoltaico: i documenti che servono

Chi presenta cosa, a chi e in che ordine per connettere un impianto residenziale alla rete, con o senza accumulo. Ogni regola rimanda alla fonte ufficiale in fondo alla pagina.

Fonti verificate il 26 ottobre 2026

I passaggi del Modello Unico

  1. Verifica che si possa usare il Modello Unico

    La procedura semplificata vale per impianti fotovoltaici fino a 200 kW su edifici o strutture, su un punto di prelievo già attivo, senza altri impianti di produzione sullo stesso POD e con soli lavori semplici del distributore. La potenza è la minore tra la somma dei moduli e la somma degli inverter. Restano fuori, salvo eccezioni, le aree vincolate ai sensi del D.Lgs. 42/2004.

  2. Parte I, prima dei lavori

    Si presenta solo al distributore (e-distribuzione, Areti, Unareti…), sul suo portale produttori, non al GSE. Se la presenta l'installatore al posto del cliente, servono il mandato a modificare la connessione e il mandato con rappresentanza per il contratto GSE, sui modelli del distributore. Il distributore conferma entro 20 giorni lavorativi e addebita un corrispettivo unico di 100 € + IVA.

  3. Registrazione in GAUDÌ

    Con il Modello Unico l'impianto viene registrato in GAUDÌ (Terna) dal distributore, su mandato, entro 25 giorni lavorativi. La Parte II non si può inviare prima della conferma della registrazione. Con la procedura ordinaria la registrazione spetta invece al produttore.

  4. Installazione e documenti CEI 0-21

    Fino a 11,08 kW la protezione di interfaccia può essere integrata nell'inverter, oltre serve un relè dedicato. Prima della connessione si consegnano lo schema unifilare finale, la dichiarazione di conformità dell'impianto secondo il DM 37/08 e le dichiarazioni di conformità del costruttore per inverter, protezione di interfaccia e, se presente, accumulo.

  5. Parte II, a fine lavori

    Si comunica la fine lavori con la potenza effettivamente installata, si firma il regolamento di esercizio e si indica l'IBAN del produttore per la convenzione GSE. Il distributore aggiorna GAUDÌ entro 5 giorni lavorativi e attiva la connessione entro 10 giorni lavorativi dalla Parte II completa.

  6. Ritiro Dedicato con il GSE

    Dal 30 maggio 2025 lo scambio sul posto non è più disponibile per i nuovi impianti. Con il Modello Unico l'energia immessa va di norma al Ritiro Dedicato, che il GSE attiva dai dati del distributore. Fuori dal Modello Unico la richiesta si fa nell'Area Clienti GSE entro 60 giorni dall'entrata in esercizio.

I documenti da preparare

Schema elettrico unifilare

Chi: tecnico abilitato

Timbrato e firmato, con POD, potenza di moduli e inverter, capacità dell'accumulo e lato di connessione (DC, AC lato produzione o post-produzione). Sempre richiesto.

Dichiarazione di conformità (DM 37/08)

Chi: installatore

Conformità dell'impianto alla regola dell'arte. È tra gli allegati del regolamento di esercizio.

Dichiarazione di conformità dell'inverter (CEI 0-21, Allegato C)

Chi: costruttore

Autodichiarazione del costruttore, con prove in laboratorio accreditato. La consegna l'utente al distributore. Vale anche per la protezione di interfaccia e per l'accumulo.

Asseverazione dell'impianto

Chi: tecnico abilitato

Su modello CEI 0-21: marca, modello, matricola, firmware e potenza dell'inverter, moduli, e per l'accumulo marca, modello, kWh, kW di carica e scarica e lato di connessione.

Regolamento di esercizio

Chi: distributore e produttore

Preparato dal distributore e firmato con la Parte II. Per gli impianti con inverter fino a 11,08 kW si usa il modello semplificato.

Mandati e documento d'identità

Chi: cliente titolare del POD

Necessari quando la domanda la presenta l'installatore. Con la Parte I serve anche l'IBAN.

Cosa trovi sulle nostre schede prodotto

Su molte schede di inverter e batterie trovi, tra i documenti, il certificato CEI 0-21 del costruttore. Prima di allegarlo controlla che il modello e la versione firmware coincidano con quelli installati.

Domande frequenti

Sì, ma non con il Modello Unico: è una modifica della connessione esistente con la procedura ordinaria, e la registrazione in GAUDÌ va aggiornata. Se l'impianto ha una convenzione GSE, il soggetto responsabile comunica l'installazione dell'accumulo al GSE entro 60 giorni dall'entrata in esercizio.

Lo comunica entro 20 giorni lavorativi dalla Parte I completa e la domanda prosegue con le regole ordinarie del TICA, con preventivo e tempi propri.

Per le spese pagate nel 2026 sull'abitazione principale, dal proprietario o titolare di un diritto reale, la detrazione è del 50 % su un massimo di 96.000 € per unità, negli altri casi del 36 %, in 10 rate annuali. Dal 2027 scende al 36 % e al 30 %. Si paga con bonifico parlante e i dati vanno comunicati all'ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.

Dal 1° marzo 2026, per impianti monofase con potenza in immissione fino a 6 kW e generazione totale fino a 11,08 kW, un sistema di limitazione permette di installare fino a 1,67 volte la potenza in immissione senza aumentare la fornitura. L'edizione 2026 della norma ne modifica il campo di applicazione: verifica il testo vigente.

Fonti ufficiali

Questa guida riassume le fonti pubbliche alla data indicata e non è una consulenza legale o fiscale. Regole e moduli cambiano: prima di presentare una domanda verifica il testo vigente e le istruzioni del tuo distributore.

Inverter e batterie con i documenti del costruttore in scheda.

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